Documentario Helvetica Ita Review
1961. Arriva a New York. La leggenda narra che il MoMA la adotti per la segnaletica interna.
Il sistema della metropolitana di New York (MTA). Un’orgia di Helvetica. Standardizzato. Perfetto. Leggibile a 50 metri di distanza con luce al neon tremolante.
“Nel 1957, l’agenzia di composizione Haas di Münchenstein (Basilea) incarica due giovani: Eduard Hoffmann (direttore) e Max Miedinger (ex commesso, disegnatore freelance). Vogliono un carattere neutro. Clarissimo. Senza nessuna personalità. Un paradosso.” Animazione 2D: Mostrare il processo. Miedinger parte dall’Akzidenz Grotesk. Allarga la ‘C’. Raddrizza la ‘G’ senza barra orizzontale. Aumenta l’altezza della ‘x’ (x-height). Le aste verticali diventano perfettamente orizzontali.
1960. Il manifesto per la fiera “Mustermesse” di Basilea. La parola “Mustermesse” in Helvetica Bold. Taglio netto. Zero fronzoli. Documentario Helvetica Ita
“Non amo l’Helvetica. Non la amo, la rispetto. Ma è l’unico carattere che non distrae. A New York, dove hai un rumore visivo infernale, Helvetica è silenzio.” La reazione italiana: Nel 1972, Vignelli e Bob Noorda progettano la segnaletica della metropolitana di Milano. Usano un carattere simile ma non Helvetica: usano Standard (versione inglese dell’Akzidenz). Un tradimento inconscio? No, una dichiarazione di guerra.
New York, metropolitana. Una segnaletica verde e bianca. Primo piano sulle lettere che compongono “42nd Street”. Poi una stazione ferroviaria tedesca: “Hauptbahnhof”. Poi un aeroporto giapponese: “Ueno”. Poi un negozio American Apparel (ormai chiuso, ma iconico). Poi una targhetta della NASA. Poi il logo della Fiat degli anni ‘90. Poi una banconota euro. Tutto lo stesso carattere.
Un designer italiano lancia un sito: “Helvetica is dead, long live Helvetica”. Dentro, una collezione di usi improbabili: cartelli di un cimitero giapponese, menù di un ristorante vegano a Berlino, avviso di chiusura di una scuola elementare a Palermo. Il sistema della metropolitana di New York (MTA)
Con la generazione di immagini tramite AI, chiedi “cartello minimalista elegante” e ti esce Helvetica. Sempre. È diventato l’archetipo della “scritta seria”.
50° anniversario. Gary Hustwit esce con il documentario Helvetica (in inglese). Un fenomeno mondiale. Designer in fila al cinema. Magliette con scritto “I ❤️ Helvetica” e “Kill Helvetica”.
Wolfgang Weingart, alla scuola di Basilea, comincia a storcere le lettere Helvetica con fotocopiatrici e pellicole. Nasce la “Swiss Punk”. Helvetica viene tagliata, sovrapposta, rovesciata. Perfetto
Nel 2015, Apple lancia San Francisco, il nuovo carattere system per Apple Watch. È Helvetica… ma migliorata. Più leggibile a dimensioni microscopiche. Apple uccide Helvetica per renderla immortale. 6. EPILOGO: HELVETICA OGGI (2024-2025) (Durata: 10 minuti)
“L’ho visto al cinema Mexico. Sembrava un concerto rock. Ogni volta che dicevano ‘Helvetica’, la gente applaudiva. È stato il momento in cui un carattere tipografico è diventato una star pop.” La reazione italiana: Nasce il movimento “Helvetica Italiana”. Un gruppo di grafici pubblica un manifesto in cui propongono di sostituire tutti i font dei cartelli stradali italiani (che usano il brutto Alfabeto Normale ) con Helvetica. Fallisce per burocrazia.
“Non uso Helvetica. È come usare il bianco: troppo facile. Ma la rispetto. È il coltellino svizzero delle lettere: non è bello, non è brutto, funziona. E in un mondo pieno di caratteri urlanti, forse un po’ di silenzio svizzero ci vuole.” Ultima inquadratura: Una macchina linotipica d’epoca (a Basilea, Museo della Comunicazione). Stampa lentamente una parola. La macchina si ferma. Il foglio esce. C’è scritto:
“Miedinger capisce una cosa rivoluzionaria: la lettera non deve esprimere niente. Deve solo essere letta. Uccide ogni traccia di mano umana. La ‘a’ minuscola? Non ha più quel piccolo gancio calligrafico. È una sfera e un bastone. Punto.” Nome originale: Neue Haas Grotesk . Ma l’azienda linotipica tedesca Stempel vuole venderla in America. Serve un nome più internazionale. Helvetia è la personificazione della Svizzera. Ma i clienti americani pensano a una compagnia assicurativa. Quindi: Helvetica . Dal latino Helvetia (Svizzera).